Della vita di Adelardo si sa poco. Nacque nei pressi di Wells, intorno al 1080, una quindicina d’anni dopo la conquista dell’Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore. Visse a Bath, nel sud-ovest dell’Inghilterra, ma per perfezionare la propria formazione si recò a Tours, quindi insegnò a Laon. Compì numerosi viaggi: dapprima in Sicilia, dove entrò in contatto con la cultura greca; poi, sulle tracce delle Crociate, soggiornò a Tarso, in Cilicia, e ad Antiochia. Tornò in Occidente nel 1126 e morì nel 1152.
Adelardo scrisse due opere fondamentali. In De eodem et diverso («L’uno e il diverso»), redatto intorno al 1110, riflette sulla natura delle cose, compresi problemi della vita quotidiana risolti con la geometria. Nelle Questiones naturales, scritte in forma di dialogo, espone al nipote le ragioni di numerosi fenomeni fisici, ma anche morali.
Durante i suoi soggiorni in Oriente, Adelardo imparò l’arabo. Tradusse allora in latino le tavole astronomiche di al-Khwarizmi e una versione degli Elementi di Euclide scritta in arabo. Gli si devono molte altre traduzioni dall’arabo di testi scientifici, grazie alle quali l’Occidente poté accedere a nuove conoscenze. Soprattutto, trasmise il consiglio dei suoi «maestri» arabi: lasciarsi guidare dalla ragione e non dagli argomenti d’autorità. Questo nuovo atteggiamento nell’Occidente medievale avrebbe impiegato tre secoli a svilupparsi, per condurre, nel Rinascimento, alla nascita dello spirito scientifico.
Un traduttore di Euclide in latino --------------------------------
Il matematico al-Hajjaj ibn Yusuf ibn Matar lavorava a Baghdad; fu autore della prima traduzione in arabo degli Elementi di Euclide, dedicata al califfo Harun al-Rashid, che regnò dal 786 all’809. La realizzò sulla base di una versione greca proveniente da Costantinopoli. Insoddisfatto del proprio testo, ne eseguì una seconda in onore del califfo al-Maʾmun, succeduto al padre. Mezzo secolo più tardi, una nuova traduzione degli Elementi fu opera di Ishaq ibn Hunayn, seguita poco dopo da quella del celebre matematico Thabit ibn Qurra.