I primissimi tentativi biografici noti sono una nota necrologica firmata da Auguste Chevalier, pubblicata nella La Revue encyclopédique nel novembre 1832, e una breve biografia non firmata ma attribuita a Flaugergues, ex compagno di studi di Galois al liceo Louis-Le-Grand, pubblicata nel Le Magasin pittoresque (1848). Il testo di Paul Dupuy, La Vie d’Évariste Galois, uscì nel 1896.
Diversi libri sono interamente dedicati al matematico:
Évariste Galois révolutionnaire et géomètre di André Dalmas (Fasquelles, 1956) è un saggio storico ben documentato che riproduce testi e documenti d’archivio;
Évariste Galois di Alexandre Astruc (Flammarion, 1994), pubblicato nella collana Grandes biographies;
Galois, le mathématicien maudit di Norbert Verdier (Pour La Science, 2011) fa parte della serie « Les génies de la science » (vedi « Publications et écrits scientifiques »).
Infine, la storica della matematica Caroline Ehrhardt esamina il personaggio dal punto di vista della storia dei saperi in Évariste Galois, la fabrication d’une icône mathématique (EHESS, 2011) e *Itinéraire d’un texte mathématique – les réélaborations d’un mémoire d’Évariste Galois au XIX secolo* (Hermann, 2012).
Nella pagina « Publications et écrits scientifiques » sono presentate alcune opere collettive complementari.