Docente all’École normale supérieure, Dupuy si interessò dapprima a Galois nell’ambito delle sue ricerche su questa istituzione. Si impegnò anche a tracciare un quadro dettagliato dell’attività politica del giovane.
«Il mio desiderio principale è sostituire ai vaghi schizzi che si possedevano di questo illustre matematico un ritratto fedele; ma confesso che sarebbe per me anche una viva soddisfazione se si ritenesse che, raccontando la vita di Galois, sono riuscito a gettare una luce curiosa su alcuni aspetti della Rivoluzione del 1830 e degli anni travagliati e così vivi nei quali essa si inserisce.»
Per questo lavoro, pubblicato sessantaquattro anni dopo la morte del matematico, Dupuy si basò sugli archivi di diverse istituzioni, sui giornali dell’epoca e sulle informazioni fornite dalla sua famiglia, con la quale riuscì a entrare in contatto. Il risultato si legge come un romanzo, in uno stile letterario assai piacevole. Un piccolo avvertimento per le anime sensibili: il resoconto dell’autopsia di Galois si trova nelle appendici.
La vie d’Évariste Galois, di Paul Dupuy, è pubblicata nelle
Annales scientifiques de l’École normale supérieure, serie 3, volume 13 (1896). Il testo, ristampato dalle Éditions Jacques-Gabay, è liberamente disponibile online all’indirizzo **
numdam.org/item/10.24033/asens.427.pdf**.