La raccolta si apre con un testo dello storico della scienza René Taton (1915–2004), Évariste Galois e i suoi contemporanei. Dopo aver ripercorso le date chiave della biografia del matematico, l’autore ne esamina i rapporti con i colleghi per stabilire quali furono le sue influenze e i suoi appoggi. Un’importante appendice, di quasi trenta pagine, riproduce tra l’altro le pagelle di Galois e i relativi commenti, la lettera Sull’insegnamento delle scienze, pubblicata nella Gazette des écoles del 2 gennaio 1831, il rapporto di Poisson del 4 luglio 1831 sulla memoria di Galois, la celebre Prefazione di Galois, redatta dal carcere di Sainte-Pélagie, le lettere scritte prima del duello, tra cui la lettera-testamento ad Auguste Chevalier, nonché vari scritti e riflessioni sulla matematica, le scienze e l’insegnamento.
Segue un breve testo del matematico Jean Dieudonné (1906–1992), L’influenza di Galois, nel quale l’accademico restituisce a Galois ciò che gli spetta: fa il punto, in materia di gruppi, campi e «teoria di Galois», sulle nozioni che provengono effettivamente dai lavori di Galois e sulle loro implicazioni nelle teorie attuali.
Nell’articolo Risolubilità delle equazioni per radicali e prima memoria di Évariste Galois, Amy Dahan-Dalmedico si propone di ricostruire in termini moderni la memoria infine respinta da Poisson nel 1831, contestualizzandola anzitutto richiamando i lavori di Lagrange, Cauchy e Abel che la precedettero.
L’opuscolo *
Présence d’Évariste Galois 1811–1832* è liberamente accessibile online.