Consideriamo i numeri 1, poi 1+ 1/2, poi 1 + (1/2) + (1/3), poi 1 + (1/2) + (1/3) + (1/4), e così via. Si chiamano numeri armonici e si indicano con Hn. Si ha dunque H1 = 1, poi H2 = 3/2, poi H3 = 11/6, ecc.
Naturalmente, più si avanza nella successione, più i numeri aumentano, in virtù della relazione Hn+1 = Hn + 1/(n + 1). La crescita, però, non è rapida, come mostra l’elenco qui a fianco, che riporta la parte intera di alcuni numeri armonici. (Ogni volta, n è il più piccolo possibile tale che Hn superi l’intero indicato.) Come si vede, occorre arrivare a H4 per superare 2, a H11 per superare 3, a H31 per superare 4… e a H40 427 833 596 per superare 25!
| n | parte intera di *Hn* |
|---|
| 4 | 2 |
| 11 | 3 |
| 31 | 4 |
| 83 | 5 |
| 227 | 6 |
| 616 | 7 |
| 1 674 | 8 |
| 4 550 | 9 |
| 12 367 | 10 |
| 1 835 421 | 15 |
| 272 400 600 | 20 |
| 40 427 833 596 | 25 |
Fino all’infinito
Benché i numeri armonici non abbiano fretta, tendono comunque all’infinito. La prima dimostrazione di questo risultato, senza dubbio la più nota, risale al 14º secolo (vedi riquadro).