Alla ricerca degli asintoti
La divisione euclidea dei polinomi è molto utile in analisi! La dimostrazione con tre esempi

La divisione euclidea dei polinomi è molto utile in analisi! La dimostrazione con tre esempi

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Étienne Bézout è all’origine di due teoremi. Il primo generalizza ai polinomi quello di Bachet sui numeri interi, il secondo riguarda i punti d’intersezione delle curve algebriche. In realtà, i due sono legati, ma in modo sottile.

I polinomi rientrano tanto nell’algebra quanto nell’analisi, e questo può dar luogo a molte confusioni! Grazie a questa ambivalenza, è possibile spiegare in modo semplice le sottili differenze tra variabili, incognite e indeterminate.

Di fronte a funzioni un po’ contorte, chi non ha mai desiderato sostituirle con altre molto più elementari che avessero «lo stesso comportamento», per esempio dei polinomi? Grazie agli sviluppi limitati, in effetti, ciò è quasi sempre possibile, almeno localmente!

È possibile scrivere i numeri reali indipendentemente dalla scelta arbitraria di una base. L’algoritmo di Euclide fornisce un metodo che si estende a tutti i reali e conduce alla nozione di frazione continua. Con questo formalismo, il numero d’oro diventa l’irrazionale più semplice da scrivere!
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