L’obiettivo resta lo stesso: riscoprire le matematiche sviluppate nel corso dei secoli in quest’area geografica. Ci preme partire dalle fonti disponibili, mostrare l’originalità di questi lavori rispetto a quanto si faceva altrove – in particolare in Europa – nelle stesse epoche, esplorare i meccanismi di trasmissione dei saperi, mettere in evidenza la varietà di ciò che, visto da lontano, si tende volentieri a immaginare come un’unità, addentrarci nelle pratiche senza snaturarle.
Un primo dossier sarà dedicato ai testi fondativi, poiché hanno avuto un impatto non solo in Cina, ma in tutto l’Estremo Oriente. Ci interesseremo poi alle pratiche matematiche in Cina nel corso del tempo. Infine, usciremo dall’Impero di Mezzo per esplorare l’impero del Sol Levante e il Paese del Calmo Mattino: il Giappone e la Corea.
I firmatari degli articoli che state per leggere sono tra i migliori studiosi dei temi che affrontano. È per noi un grande onore accogliere qui i contributi di Karine Chemla, membro dell’Académie des sciences, che ha avuto la cortesia di dedicarci del tempo per offrirci il frutto delle sue ricerche e per rispondere alle nostre domande sul suo percorso. Peraltro, due articoli e un’intervista sono stati scritti da autori anglofoni – qui tradotti in francese – per permettere a specialisti di presentare le loro ricerche inedite al grande pubblico francofono. Così, dei tredici articoli qui proposti, molti provengono da ricercatrici e ricercatori che lavorano fuori dalla Francia, per esempio presso l’Istituto di storia delle scienze naturali dell’Accademia cinese delle scienze, l’Università nazionale Tsing Hua di Taiwan, l’Università nazionale Yangming Chiaotung di Taiwan o l’Università di Edimburgo.
Un ringraziamento particolare va rivolto a Charlotte Pollet per il suo prezioso aiuto nella realizzazione di questo numero e per il tempo che ha voluto dedicarvi, con tutta la passione che la anima per le sue ricerche.
Da Liu Hui a Kikuchi Dairoku, da Yang Hui a Choi Seok-jeong, speriamo che ne godrete!