Oggi i paesi dell’Asia orientale e sud-orientale danno l’immagine di una cultura degli esami molto competitiva fin dalla scuola secondaria, per l’accesso all’università. Questa cultura presenta vantaggi e svantaggi, sia dal punto di vista educativo sia da quello dell’equità sociale. In ogni caso, è interessante osservare che si tratta di una realtà antica. Meglio ancora: ha contribuito a preservare alcuni saperi matematici tradizionali nell’Asia orientale premoderna, in particolare in Corea.
Influenze amministrative e scientifiche -------------------------------------------
I popoli e i regni della penisola coreana, vicini agli imperi cinesi e all’arcipelago giapponese, furono spesso influenzati, volontariamente o meno, dalla cultura cinese, fungendo al tempo stesso da tramite per gli scambi culturali tra il continente e l’arcipelago. Uno di questi regni, Silla (57 a.C.; 935 d.C.), adottò attivamente il modello cinese di governo centralizzato, nonché il sistema educativo e gli esami civili. Probabilmente in questo contesto, nel 7º secolo costruirono il Cheomseongdae (letteralmente «la torre da cui si osservano le stelle»), verosimilmente il più antico osservatorio astronomico conservato dell’Asia orientale. Secondo gli ideali della filosofia confuciana, l’osservazione del cielo e l’elaborazione del calendario spettano al sovrano. Ora, stabilire un calendario richiede la matematica. Nell’8º secolo, Silla fondò un’Accademia nazionale in cui, secondo gli archivi, esistevano soltanto due dipartimenti: gli studi confuciani e la matematica. Se ne può concludere che gli abitanti della penisola coreana attribuirono molto presto grande importanza alla matematica.