Dal goal average alla differenza reti
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Per evitare un sorteggio o una partita supplementare quando due squadre ottengono lo stesso numero di punti, si pensò inizialmente di stabilire quale delle due precedesse l’altra grazie alla «media gol», spesso indicata con l’anglicismo goal average, ossia il quoziente tra il numero di gol segnati e quello dei gol subiti.
Questo metodo favorisce le squadre difensive per effetto della riduzione del denominatore. Poiché si segnavano pochi gol e per rendere più vivaci gli incontri, nel campionato 1962-63 la formula fu modificata introducendo la «differenza reti».
Forse fu un caso, ma al termine del campionato precedente lo Stade de Reims e il Racing Club de Paris avevano concluso la competizione con 48 punti ciascuno, e i Champenois avevano prevalso grazie al goal average. Con il nuovo metodo sarebbero stati invece i parigini, a parità di differenza reti, a laurearsi campioni (avevano segnato più gol), privando così lo Stade de Reims di un prestigioso risultato europeo.
Più recentemente, nel girone A della Coppa del Mondo di calcio 2014, il Brasile ha preceduto il Messico per differenza reti, con 7 gol segnati e 2 subiti; con il goal average, il Messico, con 4 gol segnati ma uno solo subito, avrebbe prevalso.