Ciclismo, bridge… Le probabilità per smascherare le frodi
----------------------------------------------------------------
Il mondo dello sport non è immune dalle frodi, lo sanno tutti. La matematica, e in particolare le probabilità, può aiutare a individuarle. Così, risultati «improbabili» hanno dato origine a sospetti di doping nei confronti di quello che era considerato il miglior ciclista del mondo, l’americano Lance Armstrong; sospetti poi confermati.
Il bridge, che in questo contesto può essere assimilato agli sport (è uno sport della mente), ha appena vissuto diversi episodi sconvolgenti. I due migliori giocatori al mondo, gli italiani Fulvio Fantoni e Claudio Nunes, sono stati appena riconosciuti colpevoli di frode, poco dopo gli israeliani Lotan Fisher e Ron Schwarz. Per entrambe le coppie, lo stesso meccanismo: il sospetto è nato da modi di giocare (o di attaccare, cioè di mettere sul tavolo la prima carta di una mano) in contrasto con le probabilità.
Il bridge è infatti un gioco a informazione incompleta. Non si conoscono le carte di due dei quattro giocatori e le scelte compiute si basano sull’ottimizzazione del valore atteso della vincita. Quando un giocatore mediocre non adotta la strategia ottimale, le sue mancanze possono sempre essere attribuite alla sua inesperienza. Ma quando un campione segue una strategia sbagliata che si rivela vincente perché le carte sono distribuite in modo poco probabile, ci si può porre qualche domanda. Per i giocatori in questione, questa situazione si è verificata abbastanza spesso da far nascere un sospetto: quello di comunicare illecitamente con il compagno (colpi di tosse «significativi», orientamento delle carte secondo un codice binario…). È quanto si è potuto dimostrare dopo numerosi studi delle registrazioni delle partite durante le competizioni.
La settimana della matematica sul tema «Matematica e sport»
----------------------------------------------------
Ogni primavera il Ministero dell’istruzione organizza una «settimana della matematica» nelle scuole. Pensata per sensibilizzare gli studenti all’aspetto culturale della matematica e mostrarne il ruolo nella comprensione scientifica del mondo, ogni anno si apre sempre più al grande pubblico. La settimana comincia con il Pi Day (eh sì, il 14 marzo, 3/14 nella notazione inglese) e proporrà attività di ogni tipo attorno al tema che ha ispirato questo numero di Tangente: «Matematica e sport». Gare matematiche (rally accademici IREM), conferenze in tutte le accademie, dalla scuola primaria all’ultimo anno delle superiori, prove del «concorso Kangourou», spettacoli teatrali («L'affaire 3,14» sarà rappresentato a Grenoble dalla compagnia L'île Logique), giornata Sophie Germain il 18 marzo a Parigi (all’Istituto Henri Poincaré, vedi pagina 40)…
Matematica e sport: un numero speciale più utile che mai
-------------------------------------------------------------
Il numero speciale 19 di Tangente, pubblicato ormai dieci anni fa, era già dedicato al tema «Matematica e sport». Proposto, come tutti i numeri speciali, in due versioni («kiosque» e «Bibliothèque»), è ancora disponibile in entrambi i formati (vedi pagina 4).
Dopo un dossier storico, dai Greci ad Alan Turing, si passa alle cose serie.
• «Organizzare e classificare»: organizzazione di campionati, formazione di una squadra, assurdità di alcuni sistemi come la vittoria da 3 punti, tenendo conto della transitività nella classifica individuale di una disciplina…
• «Strategia e tattica»: l’uso della teoria dei giochi nel tennis o nello squash, ma anche nel LotoFoot!
• «Tecniche sportive», con ampio spazio riservato alla geometria delle traiettorie e degli strumenti (racchette, palloni,…).
• «Misurare e prevedere»: questa volta sono le probabilità a essere protagoniste, ma nel dossier si trovano anche riflessioni sulla misura concreta, delle lunghezze e del tempo, e sull’interpretazione fisica della nozione di limite.