Il primo campione ad analizzare matematicamente il proprio gioco sembra essere stato l’americano Jack Kramer. Il suo metodo era semplice. Aveva calcolato la probabilità di vincere ogni colpo e usava queste percentuali per stabilire le proprie sequenze di gioco. Naturalmente, questo «tennis delle percentuali», come viene generalmente chiamato, tiene conto anche dei punti deboli e dei punti di forza dell’avversario. Jack Kramer ricorreva quindi sistematicamente alla combinazione servizio-volée sia sulla prima sia sulla seconda di servizio. In altre parole, il tennis delle percentuali non è il gioco che alcuni appassionati credono di praticare non correndo alcun rischio. Si tratta, per ciascuno, di giocare ciò che sa fare meglio e che mette maggiormente in difficoltà l’avversario. Se questi non sa muoversi, perché non farlo correre giocando una palla che ricade appena dietro la rete?
Per qualche punto percentuale in più…
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Per fare un esempio semplice, vediamo il vantaggio di un servizio-volée vincente al 60% anziché al 55%, una differenza che può sembrare irrisoria e persino difficile da rilevare senza un approccio scientifico. Significa vincere i propri turni di servizio almeno al 60% anziché al 55%. Per analizzare la questione matematicamente, immaginiamo che, contando anche le risposte al servizio, si vinca ogni gioco con una probabilità del 60% anziché del 55%. Qual è l’effetto su un set? E su una partita? Un calcolo delle probabilità consente di determinarlo. Questo calcolo è alla base del tennis delle percentuali!
Nel tennis, le regole del gioco sono fatte per amplificare le differenze. Per capire come, immaginiamo una partita tra due giocatori, A e B. Supponiamo che A abbia il 60% di probabilità di vincere ogni palla. Qual è la probabilità che vinca un gioco? Un set? La partita? Per rispondere a questa domanda, occorre conoscere lo strano modo di contare i punti nel tennis: 0, 15, 30, 40, poi vantaggio o parità e gioco. Questo bizzarro sistema di punteggio nasconde una regola più semplice: per vincere il gioco bisogna conquistare almeno quattro palle, con due punti di scarto sull’avversario. Con questa regola, gli sviluppi possibili di un gioco sono limitati. Si parte sempre dal punteggio di 0–0 per arrivare alla vittoria del gioco dell’uno o dell’altro.