Giovanni Alfonso Borelli
------------------------
Figlio di un soldato spagnolo, Giovanni Alfonso Borelli nacque a Napoli nel 1609, ma trascorse la sua vita tra Roma, Pisa e Messina, dove morì l’ultimo giorno del 1679. Nella città papale studiò matematica, ma fu in Sicilia che la insegnò. L’incontro, avvenuto a Firenze nel 1640, con Galileo ormai molto anziano lo segnò profondamente e lo incoraggiò nel suo percorso scientifico.
Profondamente colpito da un’epidemia di febbre maligna in Sicilia, ne fece un’analisi che costituì il suo primo scritto in campo medico. Si interessò poi al fenomeno della digestione, che studiò dapprima nei gallinacei. Comprese il funzionamento del ventriglio e concluse che il processo digestivo aveva carattere meccanico.
Nel 1656 Borelli ottenne una cattedra di matematica a Pisa. I più grandi anatomisti dell’epoca avevano frequentato questa celebre università, in particolare Andrea Vesalio. Borelli svolse un ruolo essenziale nella creazione dell’Accademia del cimento, fondata nel 1657 da allievi di Galileo. Vi si promuovevano metodi razionali di ricerca scientifica basati sull’esperienza e sull’invenzione di strumenti, nonché l’uso della matematica al servizio dell’«arte di guarire».