La malaria, chiamata anche paludismo, è una malattia nota fin dall’Antichità che ancora oggi uccide centinaia di migliaia di persone ogni anno, soprattutto in Africa. Alphonse Laveran, medico militare francese, scoprì nel 1880 in Algeria, nel sangue di malati, il parassita responsabile della malattia.

Fu in India, nel 1897, che Ronald Ross, un altro medico militare — britannico, questa volta — comprese che questo parassita viene trasmesso all’uomo dalla puntura delle zanzare del genere Anopheles. Viceversa, un essere umano infetto può trasmettere il parassita a una zanzara non infetta quando questa lo punge. La zanzara andrà poi a infettare un’altra persona: è così che la malattia si diffonde in una popolazione. Ross ricevette il premio Nobel per la fisiologia o la medicina nel 1902. Negli anni successivi mise in atto campagne di disinfestazione dalle zanzare. Nel 1911 propose un modello matematico per spiegare che, perché la malaria scompaia, non occorre sterminare fino all’ultima zanzara di una località. Basta eliminarne abbastanza affinché la popolazione di zanzare scenda sotto una certa soglia.
Il concetto di soglia per eradicare la malattia
--------------------------------------------