Anche se le loro previsioni sono inevitabilmente imperfette, i modelli matematici delle epidemie hanno lo scopo di orientare le decisioni di politica sanitaria. Più precisamente, quando una malattia assume un andamento epidemico, i modelli cercano di rispondere il prima possibile alla domanda: siamo di fronte all’inizio di un’epidemia? Se sì, quale sarà la sua portata?
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Il modello SIR -------------
William Kermack e Anderson McKendrick proposero il primo modello realistico nel 1927. Il loro modello suddivide la popolazione in tre classi: S, la classe degli individui suscettibili di contrarre la malattia; I, quella di coloro che ne sono infetti (e contagiosi); e R, coloro che ne sono guariti o sono morti. In entrambi i casi, questi ultimi sono immuni e non contagiano più nessuno. Il modello SIR suppone implicitamente che la popolazione totale (P = S + I + R) non aumenti e considera nel tempo l’evoluzione di queste tre classi in funzione di due tassi misurabili sperimentalmente.