Una delle collaborazioni più ricche (e improbabili) della storia della matematica si svolse a Cambridge, tra il 1914 e il 1919, sullo sfondo della Prima guerra mondiale, fra Srinivasa Ramanujan (1887–1920), indiano quasi autodidatta, e il britannico Godfrey Hardy (1877–1947), professore di fama internazionale. L’uomo che vide l’infinito racconta questo singolare incontro fra due uomini che tutto divide e che la passione per i numeri finirà per unire.
Il film è eccellente sotto ogni aspetto. La scelta e l’esattezza degli sviluppi matematici devono moltissimo a Manjul Bhargava, medaglia Fields 2014, e a Ken Ono, consulenti scientifici durante le riprese. Va sottolineata la qualità dell’interpretazione di Dev Patel nel ruolo del protagonista. Jeremy Irons, dal canto suo, può contare su una straordinaria somiglianza fisica con Hardy. Il pubblico non si è sbagliato ed è accorso numeroso in tutti i paesi in cui il film è uscito (dodici milioni di dollari d’incasso mondiale). Perché dunque la Francia ne è stata privata? Ancora oggi resta un mistero, ma per fortuna si può acquistare il DVD, che permette di rivivere questo episodio.
L’uomo che vide l’infinito. Matthew Brown, M6 Interactions (DVD), 108 min, 2017, 13 euro.