
Effetti speciali
La sintesi d’immagini (talvolta chiamata «3D») permette di creare al computer mondi fittizi, ultrarealistici o in stile cartoon, secondo i desideri di grafici, registi e artisti… Ma come si crea un mondo? Con la matematica!


La sintesi d’immagini (talvolta chiamata «3D») permette di creare al computer mondi fittizi, ultrarealistici o in stile cartoon, secondo i desideri di grafici, registi e artisti… Ma come si crea un mondo? Con la matematica!


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Le opere digitali tridimensionali, come i videogiochi e i film d’animazione, usano, com’è naturale, la matematica per immergerci nei loro mondi. Angoli, algebra lineare, vettori e matrici sono particolarmente impiegati.

Ogni giorno ci troviamo di fronte a rotture di simmetria che ci permettono di distinguere l’alto dal basso, la destra dalla sinistra. Analogamente, l’orientamento degli oggetti dei nostri spazi matematici, quando esiste, non sfugge all’arbitrarietà di una definizione.

Come si creano i paesaggi realistici dei videogiochi? Come rendere il più fluidi possibile i movimenti di un personaggio e dei suoi abiti? Al museo delle Arti e dei Mestieri, la mostra temporanea «Sous la surface, les maths», ideata dall’Institut Henri-Poincaré, vi spiega tutto.

Oggetto topologico per eccellenza, la bottiglia che porta il nome di Felix Klein è un classico… eppure le sue proprietà matematiche restano talvolta poco conosciute. Scaviamo sotto la superficie per far emergere il legame con il nastro di Möbius.
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