Paul Samuelson, dalla termodinamica all’economia --------------------------------------------------
Paul Anthony Samuelson (1915–2009).
Nel 1970, il Premio della Banca reale di Svezia fu assegnato a Paul Samuelson, uno dei pionieri dell’applicazione del calcolo differenziale e integrale all’economia. I suoi lavori si ispirano ampiamente (e apertamente) a quelli di Josiah Willard Gibbs (1839–1903), uno dei fondatori dell’analisi vettoriale e della termodinamica chimica. Samuelson introdusse inoltre il calcolo delle probabilità nella risoluzione di problemi economici, applicando in particolare all’economia il metodo della statica comparata. Fu infine autore di opere che hanno costituito — e costituiscono tuttora — riferimenti imprescindibili per chi desidera avvicinarsi all’economia. È il caso dei suoi Foundations of Economic Analysis, pubblicati nel 1947. Quest’uomo di genio era infatti anche un didatta eccezionale.
-
Gérard Debreu e la topologia dell’economia -------------------------------------------
![](img/HS62_35_img3.jpg)

Gérard Debreu (1921–2004). ****Kenneth Joseph Arrow (nato nel 1921)****

Fu nel 1983 che il matematico ed economista francese Gérard Debreu venne premiato. È autore di una celebre teoria del valore, che si richiamava a risultati matematici sofisticati e recenti. La sua opera principale, Existence of an Equilibrium for a Competitive Economy, fu redatta nel 1954 in collaborazione con Kenneth Arrow. Quest’ultimo, nato nel 1921 e anch’egli premio Nobel nel 1972, è l’inventore del celebre teorema di impossibilità che porta il suo nome, il quale generalizza il paradosso di Condorcet e mette in evidenza i limiti del sistema democratico.
I risultati di Debreu fanno ricorso anche alla topologia. Egli dimostra, sotto ipotesi abbastanza generali, l’esistenza di una funzione di utilità continua di un consumatore: un risultato divenuto uno dei fondamenti della teoria economica attuale. Gérard Debreu fu il primo francese a ottenere la celebre distinzione.
-
Jean Tirole, un promotore della multidisciplinarità ---------------------------------------------------
**
**

**Jean Tirole (nato nel 1953).**

Il francese Jean Tirole, che lavora attualmente a Tolosa, fu insignito del premio nel 2014. Ingegnere dei ponti e strade, è anche titolare di un dottorato in matematica delle decisioni conseguito all’università Paris-Dauphine (1978). I suoi lavori combinano abilmente modelli economici e psicologia, riunendo teoria dei giochi e teoria dell’informazione e integrando questi elementi per una migliore comprensione delle crisi finanziarie. Le sue prese di posizione sono decise e coraggiose. Così, durante la crisi dei subprimes del 2008, dichiarò, nel corso di un’audizione davanti a una commissione dell’Assemblea nazionale sulla regolamentazione bancaria: «Non bisognerà buttare via il bambino con l’acqua sporca: è fuori discussione tornare indietro sulla cartolarizzazione o sull’esistenza dei prodotti derivati, perché queste innovazioni hanno effetti positivi. Occorrerà invece adottare le necessarie misure tecniche affinché gli abusi non possano ripetersi» (rapporto informativo relativo alla crisi finanziaria internazionale, Assemblea nazionale, Parigi, 5 novembre 2008).
Jean Tirole è autore di una decina di opere di riferimento, tra cui The Theory of Corporate Finance, che analizza la finanza d’impresa in termini di massimizzazione, nel lungo periodo, del valore dell’impresa per i suoi azionisti. Molti dei suoi libri sono stati tradotti in francese (!), come Théorie de l'organisation industrielle oppure Économie du bien commun, splendido esempio di divulgazione riuscita.