Ogni fornitore deve poter accedere agli appalti pubblici, disciplinati dal diritto degli appalti pubblici, che mira anzitutto a evitare ogni favoritismo. Il Codice degli appalti pubblici subisce periodiche modifiche alla ricerca di un difficile compromesso tra libertà di scelta e vincoli metodologici, per garantire un buon uso del denaro pubblico.
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Le regole del gioco -----------------
L’articolo 53 di questo Codice stabilisce che l’appalto debba essere aggiudicato all’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base di criteri non discriminatori e, se il criterio è unico, non può che essere il prezzo (per esempio nel caso di prodotti standardizzati). Eppure, a rigore, il Codice non obbliga la stazione appaltante a considerare il prezzo tra i criteri che qualificano l’offerta. Ma, come precisa la guida associata, la qualità di un’offerta non può prescindere dal prezzo, un criterio inevitabile, benché implicito. Il prezzo è dunque imposto in un caso, ma non nell’altro (con più criteri). Questa mancanza di rigore è sorprendente…
In generale, si sconsiglia di ricorrere al solo criterio del prezzo e la giurisprudenza ha in particolare stabilito che ciò è illegale nel caso di lavori complessi. Consideriamo dunque il caso di due criteri, economico e tecnico. Si pone allora il problema di attribuire un punteggio a ciascuno di essi per determinare il punteggio finale, con eventuali coefficienti di ponderazione.