In entrambi lo scopriamo attraverso il suo stile di vita nomade, le numerose collaborazioni e alcuni dei problemi matematici che affrontò, spiegati in modo accessibile a un pubblico non matematico. Si tratta di My Brain Is Open: The Mathematical Journeys of Paul Erdős, scritto da Bruce Schechter (Simon & Schuster), e di The Man Who Loved Only Numbers: The Story of Paul Erdős and the Search for Mathematical Truth, di Paul Hoffman (Hyperion), pubblicato in francese con il titolo L’homme qui n’aimait que les nombres (vedi più sotto).
Tra i film si può citare N is a Number: A Portrait of Paul Erdős, realizzato da George Csicsery a partire da interviste filmate tra il 1988 e il 1991 (vedi l’articolo), molte delle quali servirono per la stesura del libro My Brain Is Open.
La biografia imprescindibile ---------------------------
Paul Hoffman è un divulgatore scientifico statunitense. Si interessò alla figura di Paul Erdős, che incontrò nel 1986 per intervistarlo, e ne seguì poi l’attività fino alla morte del matematico, nel 1996. Hoffman si informò naturalmente sui corrispondenti di Erdős, sui numerosissimi matematici ai quali propose problemi e con cui pubblicò articoli, e in particolare sui suoi amici Ronald Graham e Fan Chung che, dopo la morte della madre di Erdős, lo aiutarono nell’organizzazione pratica della sua vita errante (vedi l’articolo).
L’autore descrive in dettaglio le peculiarità di Erdős, le sue abitudini, il suo linguaggio, la sua concezione della matematica e delle dimostrazioni divine contenute in quello che chiama il Libro e di cui conosciamo solo qualche pagina (il Libro in questione è un’opera posseduta da colui che Erdős chiama SF, ovvero Suprem Fascist, il soprannome che dà a Dio, pur essendo agnostico). Hoffman offre inoltre un panorama molto vivace della matematica, anche se si sofferma soprattutto sulla teoria dei numeri e sulla combinatoria, in particolare sulla teoria di Ramsey, ambiti della matematica cari a Erdős.
Erdős, l’homme qui n’aimait que les nombres, Paul Hoffman, Belin, 2000.