Quando pubblicò, nel 1932, la sua elegante dimostrazione della congettura di Bertrand (
vedi l’articolo), Erdős aveva appena 19 anni. Nei sessant’anni successivi seguirono oltre 1500 articoli. Personaggio singolare, univa tratti originali a un’eccezionale vitalità scientifica. Negli anni Cinquanta divenne un matematico itinerante. Come nessun altro, stimolò un’intensa collaborazione. Furono più di 500 i matematici che lavorarono con lui. Tutte le pubblicazioni che firmò con altri possono essere considerate il primo livello di un immenso grafo, di cui costituiva il centro.
Il francese Marcel Berger (1927-2016) lo ricorda nel suo notevole volume Géométrie vivante ou l’échelle de Jacob (Cassini, 2009): « Il nome di Erdős merita una menzione speciale; oltre ai numerosi risultati e alle innumerevoli conferenze, era noto perché, al termine delle sue conferenze, lo attendeva una fila piuttosto lunga di ricercatori. Uno alla volta gli dicevano: “ Professore Erdős, non so risolvere questa o quella questione”. Quasi invariabilmente, la risposta era: “ Ecco come bisogna fare, scrivete l’articolo, lo firmeremo insieme”. Considerati gli innumerevoli articoli scritti con lui, praticamente ogni matematico di una certa età appartiene alla componente connessa di Erdős e possiede quindi un numero di Erdős così definito: è il numero minimo di elementi di una catena di articoli a più autori che termina con un articolo scritto con Erdős. »
Erdős è il perno
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