Alcuni psicologi hanno posto a dei medici diverse varianti della seguente domanda: «*Una malattia irrimediabilmente mortale colpisce una persona su 100. È possibile curare i pazienti con un intervento rischioso: il trattamento salva l’80% dei malati, ma, se viene praticato su persone sane, il 20% ne morirà. Fortunatamente esiste un test di screening affidabile al 95%: il test risulta positivo per il 95% dei malati e negativo per il 95% delle persone sane. Si sceglie a caso una persona, le si sottopone il test, che risulta positivo. Secondo voi, bisogna raccomandare il trattamento a questa persona?*»
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Affidabilità di un test e tasso di base -----------------------------------
La maggior parte dei medici interpellati ha raccomandato il trattamento. L’argomento consueto è che, essendo il test affidabile, è molto probabile che la persona sottoposta al test sia davvero malata e quindi condannata se non viene curata.
Il problema è che molti medici ritengono spesso che la probabilità che la persona sia davvero infetta si aggiri intorno al 95%, poiché il test è affidabile al 95%.