Quando un medico sospetta una malattia in uno dei suoi pazienti e l’esame di laboratorio o il test clinico prescritto a tale scopo risulta «positivo», ciò non significa necessariamente che il paziente sia affetto dalla malattia. Tutti conoscono la nozione di «falso positivo». Spetta dunque al medico valutare correttamente, sulla base della positività del test e delle altre informazioni disponibili, la probabilità che il paziente sia affetto dalla malattia sospettata.
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Un po’ di teoria -----------------
Un esempio pratico sarà il dosaggio della glicemia (tasso di zucchero nel sangue) in vista di un’eventuale diagnosi di diabete, una malattia in forte espansione di cui sono noti i danni alla salute. Occorre però richiamare anzitutto alcuni elementi teorici ricorrenti nella modellizzazione di questo tipo di situazioni.
Indichiamo rispettivamente con M, M, T e T i seguenti eventi: