Fissate un foglio bianco e appoggiatevi sopra un foglio di carta da lucido, che potete spostare a piacimento facendolo scorrere: avete così una rappresentazione concreta di quello che si chiama un movimento piano su piano.
Segnate ora sul lucido un punto fisso M = M(t) (il punto generatore) e osservatene la traccia sul foglio di carta al variare del tempo t. Questa traccia si chiama roulette. Perché?
I centri di rotazione
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Tra gli istanti t e t’ il lucido (il piano mobile) subisce uno spostamento, che è una rotazione oppure una traslazione. Nel primo caso esiste un punto fisso, il centro di rotazione I (*t*,* t*’); nel secondo possiamo considerarne ugualmente uno, all’infinito nella direzione perpendicolare a quella della traslazione.
Quando t’ tende a t, il centro di rotazione corrente I (*t*,* t*’) tende al punto I(t), detto centro istantaneo di rotazione del movimento piano su piano.