La curva più semplice è la retta; per tracciarla si usa il righello (vedi
la Droite,
Bibliothèque Tangente 59, 2017). Per il cerchio si usa il compasso (vedi
le Cercle,
Bibliothèque Tangente 36, 2009). I Greci usarono altre curve, come la cissoide di Diocle, la concoide di Nicomede o la quadratrice di Ippia, per risolvere problemi quali la quadratura del cerchio o la trisezione dell’angolo (vedi l’articolo
« Des courbes pour dépasser le compas »). Dedicandosi alla duplicazione del cubo, Menecmo, nel 4
º secolo a.C., scoprì la triade «ellisse, iperbole, parabola». Fu soprattutto Apollonio di Perga, contemporaneo di Archimede, a rendere celebri queste curve con il nome di «coniche». Esistono macchine per tracciare le coniche?