Apriamo una scatola di gioco: è molto probabile (!) che vi si trovino dei dadi; i dadi, cioè una componente casuale che influirà sullo svolgimento della partita. Tuttavia, questa componente varia da un gioco all’altro: può costituire il fondamento del meccanismo oppure un semplice elemento accessorio, pensato soltanto per rendere la partita un po’ più vivace e garantire colpi di scena. Con il caso tutto è possibile! Ecco una breve panoramica del caso nei giochi…
Cominciamo dai giochi di puro caso: ci sono naturalmente le tombole, ben note alle associazioni e ai più piccoli; non è richiesta alcuna azione dei giocatori, se non collocare un gettone sulle caselle i cui numeri vengono estratti via via. Al limite, i giocatori non hanno neppure bisogno di essere presenti: l’animatore può verificare da solo chi ha vinto. È peraltro il caso del Loto nazionale organizzato dalla Française des jeux. Fra questi giochi di puro caso figurano anche l’antichissimo scale e serpenti e il gioco dell’oca, nei quali l’avanzamento dipende soltanto dal risultato dei lanci dei dadi, senza intervento dei giocatori. L’aspetto ludico di questi giochi sta nell’affidarsi interamente al caso. Si perde, si vince, ma non è mai colpa nostra: è il destino di quella partita.
I giochi d’atmosfera: prima di tutto il caso
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Non è così per tutti i giochi di dadi. Davanti a una situazione determinata dal caso, il giocatore può dover prendere una decisione. È il caso, per esempio, dei giochi che permettono di rilanciare o meno i dadi per cercare di ottenere una situazione più favorevole. Si può certo seguire il proprio istinto, ma qualche nozione di probabilità in genere non guasta. Fra questi giochi, classici come 421 o yam’s impongono di decidere se tenere un risultato mediocre oppure continuare a lanciare i dadi rischiando di perdere tutto. Lo stesso vale per giochi come Mille sabords ! (creato da Haim Shafir), che rinnova lo Yahtzee ! e nel quale si può giocare calcolando a ogni turno il valore atteso del guadagno che si può ottenere rilanciando questo o quel dado. In Inghilterra, il gioco Pass the pig (o Jeu de cochons) fa lo stesso con dei maialini al posto dei dadi: possono ricadere sulle zampe, sulla schiena, sul grugno… e far guadagnare un certo numero di punti. Potete rilanciare i maialini per ottenere più punti, ma perderete tutti quelli accumulati se ricadranno su un fianco. In Germania, Qwixx (creato da Steffen Benndorf) usa anch’esso le combinazioni di dadi per spuntare via via i numeri da 2 a 12. Se l’estrazione casuale ha un ruolo fondamentale, la scelta di spuntare prioritariamente una casella o un’altra deve tenere conto anche delle frequenze con cui compaiono le diverse combinazioni: inutile affrettarsi a spuntare un 7, che dovrebbe uscire abbastanza spesso, più spesso in ogni caso di un 12…
