
I numeri sono arabi? Origine indiana e diffusione | Tangente
I numeri sono arabi?
Ciò che il comune mortale sa della matematica arabo-musulmana sono soprattutto le «cifre arabe»… che però arabe non sono affatto!


Ciò che il comune mortale sa della matematica arabo-musulmana sono soprattutto le «cifre arabe»… che però arabe non sono affatto!


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Oggi si parla di «cifre arabe» per indicare quelle che gli stessi Arabi chiamavano «cifre indiane». Altri sistemi di numerazione le avevano precedute e avevano persino coesistito con esse dopo l’introduzione di queste cifre, antenate delle nostre.

Se al-Khwārizmī è spesso noto come il padre dell’algebra o come colui che introdusse le cifre indiane nel mondo arabo, si sa meno che il manoscritto del suo Libro dell’addizione e della sottrazione secondo il calcolo indiano è oggi perduto.

Le matematiche arabo-musulmane si svilupparono in un contesto storico e geopolitico affascinante, segnato in particolare dall’importanza della dinastia abbaside, dal ruolo della Casa della Sapienza e dai legami diplomatici e intellettuali con le culture confinanti.

Spesso si pensa che i paesi dell’Islam abbiano semplicemente svolto il ruolo di custodi dei manoscritti greci, mentre in realtà molti concetti fondamentali della matematica contemporanea affondano le loro radici in opere scritte in arabo, lingua della comunicazione scientifica, a partire dal IX secolo.
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