Un intreccio (o nodo celtico) è un insieme finito di curve chiuse intrecciate (i fili), aggrovigliate senza intersecarsi. Questi oggetti sono alla base di numerosi motivi ornamentali in culture diverse. In genere, un intreccio viene rappresentato da una sua proiezione su un piano, in una posizione tale — ed è sempre possibile — che gli incroci dei fili coinvolgano soltanto due curve, con tangenti distinte. I passaggi «sopra, sotto» sono indicati cancellando, in corrispondenza dell’incrocio, il tratto di ciascun filo che passa sotto.

Intreccio formato da due fili.

Un grafo, invece, è uno schema piano formato da punti, i vertici, che possono essere collegati o meno da tratti, gli spigoli, rappresentati il più delle volte da segmenti. Si chiama grafo planare se si può trovare una rappresentazione in cui nessuno spigolo ne incrocia un altro.
Una relazione reciproca, scoperta alla fine del 19º secolo, tra grafi planari e intrecci permette di studiare più facilmente questi ultimi.