Nato sotto una monarchia assoluta, Cauchy crebbe sotto una monarchia costituzionale, poi sotto la Prima Repubblica e il Primo Impero. La sua giovinezza trascorse durante la Restaurazione, con l’intermezzo dei Cento Giorni. Non accettando la caduta dei Borboni, visse per diversi anni in esilio prima di tornare in Francia sotto la monarchia di Luglio. Conobbe poi la Seconda Repubblica e il Secondo Impero.
Per tutta la sua vita di scienziato fu coinvolto nelle grandi istituzioni del suo tempo: École du Panthéon, liceo Napoléon, École polytechnique, École des ponts et chaussées, Académie des sciences, Collège de France, Bureau des longitudes e infine Facoltà delle scienze di Parigi. Lungi dall’essere torri d’avorio, queste istituzioni furono regolarmente investite dai cambiamenti di regime, che influirono sulla carriera di Cauchy anche molto tempo dopo che egli si era affermato come uno dei grandi matematici della sua epoca.
L’episodio del Bureau des longitudes ----------------------------------
È il caso della sua elezione al Bureau des longitudes. Non sorprende che, nel 1843, tutti i membri del Bureau concordassero sull’ineludibilità della candidatura di Cauchy. C’era però un problema: egli rifiutava di giurare fedeltà al re, benché fosse un obbligo legale. Nella seduta del 15 novembre, il Bureau ne prese atto, precisando però che «[n]on gli compete ricercare i motivi che hanno impedito al governo di pronunciarsi su questa nomina; ma compie il proprio dovere assicurandole, Sig. ministro, che lo stato attuale delle cose non potrebbe protrarsi senza un danno reale per le scienze astronomiche». Le competenze di Cauchy lo avrebbero salvato? Due settimane dopo aver presentato questa richiesta, il Bureau des longitudes ricevette un diniego dal ministro della Pubblica istruzione.
Eppure Cauchy desiderava partecipare ai lavori del Bureau, al punto da forzarne la porta. Nella seduta del 1º marzo 1848 avvenne infatti questo strano episodio: «Non essendo ancora aperta la seduta, il Sig. Cauchy è entrato nella sala delle riunioni senza avvertire nessuno e ha firmato il foglio delle presenze. Poiché il Sig. Cauchy non fa parte del Bureau des longitudes, il presidente lo ha invitato a ritirarsi e, con l’assenso unanime del Bureau, ha cancellato il suo nome dal foglio delle presenze.» Questa porta che gli si chiuse al Bureau des longitudes influì sulla produzione scientifica di Cauchy, costretto così ad abbandonare i suoi lavori di astronomia, terreno prediletto del Bureau des longitudes.