Nel 1490, il frate francescano toscano Luca Pacioli (circa 1447-1515) scrisse un’importante opera di sintesi delle conoscenze matematiche del suo tempo: la Somma sull’aritmetica, la geometria, la proporzione e la proporzionalità, redatta, cosa ancora nuova per l’epoca, non in latino ma in volgare italiano (il titolo originale è Summa de arithmetica geometria proportioni et propotionalita).

Alle fiere della Champagne, intorno al 1455.

Illustrazione tratta dal libro Etica Nicomachea, Libro IX.
Quest’opera, uno dei più antichi trattati di matematica a stampa, è una fonte insostituibile sulla matematica del Rinascimento, ma anche sulle tecniche più concrete rivolte a mercanti e contabili, come il modo in cui, all’epoca, si impostava una moltiplicazione (il metodo detto per gelosia, un po’ diverso dal nostro: vedi l’articolo «I bastoncini di Nepero»). L’opera contiene inoltre numerose applicazioni della matematica al commercio, tra cui la «regola del 72», un modo semplice per effettuare calcoli approssimati sull’evoluzione di un capitale che cresce secondo un tasso d’interesse prefissato.