Gli scambi con Russell
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Seguì per brevissimo tempo i corsi di Gottlob Frege. Notando l’interesse del suo allievo per i fondamenti della matematica, Frege gli consigliò di seguire i corsi di Russell. Fu così che i due uomini si incontrarono per la prima volta nel 1911, a Cambridge. Seguirono due anni di discussioni appassionate.
Wittgenstein tornò a Cambridge solo nel 1929. Nel frattempo aveva redatto la sua opera maggiore, il Tractatus logico-philosophicus. L’opera si fonda sulla concezione della logica di Russell, ma il suo autore si discosta dal maestro, considerando le verità logiche semplici tautologie. Lascia intendere, senza dirlo apertamente, che il tentativo di Russell e Frege di fondare la matematica sulla logica è irrisorio. Russell accettò tuttavia di scrivere una prefazione… che Wittgenstein non apprezzò e definì «melassa».
Il Tractatus logico-philosophicus (1921)
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Per Wittgenstein, il più celebre allievo di Russell, il Tractatus affronta problemi filosofici. Tuttavia, come afferma nella prefazione, « il motivo per cui questi problemi vengono posti risiede nell’incomprensione della logica del nostro linguaggio». Per questo, come osserva Russell nella sua introduzione, Wittgenstein tratta anzitutto della struttura logica delle proposizioni e della natura dell’inferenza, cioè della deduzione logica. L’autore si sofferma poi, nell’ordine, sulla teoria della conoscenza, sui principi della fisica, sull’etica e infine sulla mistica.