Accanto a lui, nell’elenco dei vincitori, figurano diversi scienziati attivi anche nell’ambito della matematica. Uno dei campi di studio ampiamente rappresentati tra loro è la fisica quantistica, per la quale furono premiati Max Karl Ernst Ludwig Planck nel 1918 «per la scoperta dei quanti di energia», Werner Heisenberg nel 1932 «per la creazione della meccanica quantistica», poi Wolfgang Pauli nel 1945, Max Born nel 1954, nonché Julian Seymour Schwinger e Richard Phillips Feynman nel 1965.
Peraltro, molti di questi avventurieri insigniti del Nobel furono premiati per scoperte nella fisica atomica o subatomica, come Niels Bohr nel 1922, Louis de Broglie nel 1929, Erwin Schrödinger e Paul Adrien Maurice Dirac nel 1933, oppure Eugene Paul Wigner nel 1963.
Si annoverano inoltre premi Nobel assegnati a Hendrik Antoon Lorentz nel 1902 per lavori sull’elettromagnetismo, a John William Strutt Rayleigh nel 1904 per studi sulla fisica dei gas, a Wilhelm Wien nel 1911 per la termodinamica, a Lev Davidovič Landau nel 1962 per scoperte nella fisica della materia condensata e a Subrahmanyan Chandrasekhar nel 1983 per lavori in astrofisica. Una tale varietà sottolinea, al di là della pluridisciplinarità dei vincitori, il profondo intreccio tra matematica e fisica.