Nel 1897, un medico dello Stato dell’Indiana, negli Stati Uniti, presentò, tramite un deputato, all’Assemblea generale dell’Indiana una proposta di legge per risolvere diversi problemi (tra cui la quadratura del cerchio), il che equivaleva a fissare vari valori per il numero π.
In particolare, verso la fine della sezione 2 di questo testo, si legge che «il rapporto tra diametro e circonferenza è di cinque quarti a quattro; e, a motivo di questi fatti e del fatto che la regola attualmente in uso non funziona matematicamente in entrambe le direzioni, dovrebbe essere respinta perché del tutto insufficiente e ingannevole nelle sue applicazioni pratiche». Il rapporto tra cinque quarti (pari a 1,25) e quattro equivale ad assumere 41,25=3,2\frac{4}{1,25}=3,2 come valore di π.
Questo medico, Edwin Goodwin (circa 1825‒1905), peraltro matematico dilettante, aveva pubblicato i suoi «lavori» in uno dei primi numeri di una rivista di matematica oggi prestigiosa, l’*American Mathematical Monthly* (AMM in sigla). All’epoca, evidentemente, la cosa era meno chiara!
La cosa piuttosto straordinaria è che il progetto di legge fu approvato da diverse commissioni prima di essere sottoposto al voto del Senato il 12 febbraio 1897. Per fortuna, in seduta plenaria il testo non fu approvato: i senatori ritennero infine che nessuna legge potesse fissare verità matematiche… Ma, a quanto pare, non si pronunciarono sulla veridicità, o meno, del contenuto di quel testo!