Abbozzo di una definizione --------------------------
Si parla dunque di dualità per designare ciò che presenta due aspetti apparentemente contraddittori. I padri della Chiesa, per esempio, parlavano della duplice natura di Cristo, insieme Dio e uomo. I fisici hanno ripreso questa terminologia parlando della dualità onda–corpuscolo, da quando Louis de Broglie mise in luce il carattere ondulatorio delle particelle (vedi Le equazioni della fisica moderna, fuori serie 71, 2019).
In matematica non esiste una definizione generale che ricomprenda tutti gli usi di questo termine nei diversi ambiti. La parola comparve solo nel 1826, sotto la penna di Gergonne, nella sua celebre rivista.
Oggi la geometria proiettiva si studia nel quadro degli spazi vettoriali. La dualità ha naturalmente trovato pieno posto in questa teoria, ma più in generale vi si fa riferimento ogni volta che l’inversione di alcuni termini conduce a nuovi enunciati.
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