Massimo e minibus: il Dottor Schweitzer è maxi --------------------------------------------------
Nella lingua di Cicerone, questi termini sono superlativi irregolari usati al neutro. Si intuisce chiaramente che «maximum» deriva da magnus e significa «il più grande», e «minimum» da minus, cioè «il più piccolo». L’aggettivo latino externus (o exter) qualifica ciò che è esterno, al di fuori; extremum ne è il superlativo, cioè «il più esterno». Quanto a optimum, è il superlativo del tutto irregolare di bonus; lo è anche in francese, poiché il superlativo di «bon» è «meilleur», costruito sul comparativo di bonus, che era melior.
Introdotti nella lingua francese attraverso il lessico scientifico, «maximum» e «minimum» sono diventati familiari e vengono spesso abbreviati, come nella canzone di Jacques Dutronc Mini mini mini, in cui trova posto anche «maxi».
Maximum: dalla matematica al francese d’uso comune ---------------------------------------
La parola latina maximum entrò nella lingua francese proprio all’inizio del 18º secolo, come termine matematico. Solo verso la metà del secolo passò a designare il più grande valore assunto da una funzione. La nascita del calcolo differenziale ne fu certamente la ragione, poiché permise di risolvere numerosi problemi di ricerca degli estremi.