
Tre leggi degli errori
L’osservazione degli astri è sempre soggetta a errori. Come scegliere il valore «più pertinente» fra diverse misure? Laplace, ma anche Legendre e Gauss, elaborano teorie che conducono infine alla celebre legge normale.


L’osservazione degli astri è sempre soggetta a errori. Come scegliere il valore «più pertinente» fra diverse misure? Laplace, ma anche Legendre e Gauss, elaborano teorie che conducono infine alla celebre legge normale.


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Per calcolare la popolazione francese, Laplace propone un metodo di campionamento basato sulle nascite e introduce la legge normale per stimare l’errore. Bisognerà attendere il XXI secolo perché l’Insee ne tragga ispirazione.

Non è stupefacente che il caso abbia una legge? Due tra i più grandi geni della matematica hanno dimostrato che la maggior parte dei fenomeni aleatori è regolata dalla legge «normale». Di formulazione semplice, essa costituisce il fondamento delle interpretazioni statistiche di un insieme di misure.

La ripetizione, un gran numero di volte, di un esperimento aleatorio con due esiti possibili porta a probabilità difficilmente prevedibili direttamente, e ancor meno calcolabili in modo esplicito. Il teorema di Moivre-Laplace riesce tuttavia a fornirne un’eccellente approssimazione.

Bisogna vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo? La domanda è legittima, sapendo che Pierre-Simon de Laplace, nel 1814, stimava a 0,99999945 la probabilità che il Sole sorgesse di nuovo l’indomani…
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