Un’altra trasformazione: l’inversione
Le isometrie (e, più in generale, le similitudini) non sono le sole trasformazioni del piano che si descrivono facilmente con i numeri complessi. Vale lo stesso per l’inversione.

Le isometrie (e, più in generale, le similitudini) non sono le sole trasformazioni del piano che si descrivono facilmente con i numeri complessi. Vale lo stesso per l’inversione.

Articoli consigliati per te.

Il sogno di René Descartes, ossia trasformare un problema di geometria pura in un problema algebrico, era davvero realizzabile… ma oltre un secolo più tardi! Grazie ai numeri complessi, nacque così un altro modo di esplorare figure e costruzioni geometriche.

Lo studio delle isometrie del piano (simmetrie, traslazioni, rotazioni...) può talvolta dare le vertigini. Che cosa accade a un punto o a una figura quando si applicano successivamente più trasformazioni? I numeri complessi ne offrono una rappresentazione tanto elegante quanto illuminante.

Tra i numeri reali, alcuni hanno origine geometrica: sono definiti a partire da costruzioni con riga e compasso. Se l’idea di base sembra semplice, le proprietà di questi numeri non sono sempre facili da stabilire. L’algebra diventa allora indispensabile.

I numeri complessi, nati da calcoli impossibili, hanno trovato un’improbabile interpretazione geometrica. L’incontro fra il mondo dell’algebra e quello della geometria è splendidamente illustrato dai teoremi sulle radici di un polinomio complesso.
Discussione
Accedi per pubblicare un commento e confrontarti con gli altri lettori.
Nessun commento per ora. Sii il primo a commentare.