I brainstorming
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Un brainstorming consiste essenzialmente nel raccogliere tutte le idee espresse liberamente e informalmente da persone riunite per affrontare un determinato argomento. I due principi fondamentali sono raccogliere il maggior numero possibile di idee e non esprimere giudizi.
Il pubblicitario statunitense Alex Faickney Osborn (1888–1966) ideò questa tecnica nel 1940 per promuovere la propria agenzia presso i clienti. Riteneva che il suo metodo potesse raddoppiare la creatività di un gruppo. Lo migliorò creando il CPS (creative problem solving). Questa tecnica è vicina alla metodologia per la risoluzione di problemi matematici: fare il punto della situazione, chiarirla, individuare i nodi, modificare o addirittura trasformare i problemi, proporre possibili soluzioni, valutarle e confrontarle con la questione iniziale.
I programmathon
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La parola «hackathon» fu coniata nel 1999 dallo statunitense John Gage (nato nel 1942), della società Sun Microsystems. Vi si ritrova il verbo inglese «to hack», «manipolare» — qui, dati informatici. Un hackathon mira a elaborare un’analisi pertinente e a sviluppare una soluzione concreta, in modo intensivo e senza interruzioni, su una problematica sollevata dagli organizzatori dell’evento. Si presenta come una competizione tra più squadre, entro un tempo stabilito — tipicamente un fine settimana senza soste. Le soluzioni sono presentate a una giuria composta da esperti e decisori, che premia la squadra vincitrice.