Nel 17
º secolo, dopo la «sua» invenzione della geometria analitica (vedi l’articolo
«Una nozione geometrica inafferrabile», § Verso l’epoca moderna), René Descartes sapeva determinare le tangenti a una data curva geometrica. Il suo contemporaneo e corrispondente Pierre de Fermat (circa 1601; 1665), servendosi della nozione di «numeri infinitamente piccoli», lo fece per una moltitudine di curve, tanto geometriche quanto meccaniche. Prendiamo il
folium di Cartesio, una curva la cui equazione è
x3 +
y3 – 3
xy = 0. Nella terminologia di Cartesio, è un esempio di curva geometrica che non deriva da una costruzione meccanica. In termini moderni, è una cubica, cioè una curva algebrica di grado 3. Benché Cartesio lo giudicasse difficile, Fermat calcolò elegantemente le tangenti a questa curva.