Euclide ed Eulero, vicini nell’ordine alfabetico dei dizionari, hanno entrambi lasciato un’opera monumentale e i loro scritti, pur separati da venti secoli, hanno segnato per generazioni la storia della matematica e del suo insegnamento. Oggi ci interessano Euclide e l’eredità che ci ha lasciato nella teoria dei numeri: in questo campo, tutto — divisione euclidea, algoritmo di Euclide — porta il suo nome.
Il più meraviglioso manuale di tutti i tempi
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Di Euclide stesso non sappiamo quasi nulla. Alcuni hanno perfino dubitato della sua esistenza, confondendolo con altri personaggi, poiché il nome Euclide era comune all’epoca, oppure insinuando che la sua opera sia frutto del lavoro di un gruppo di matematici, un po’ come il gruppo Bourbaki nel 20º secolo. Eratostene afferma tuttavia di essere suo contemporaneo e in Archimede si trovano riferimenti — forse aggiunti a posteriori? — a Euclide. Comunque sia, tra il –325 e il –265 circa, qualcuno di nome Euclide, probabilmente circondato da una scuola, raccolse sotto il nome di Éléments un corpus completo di conoscenze matematiche. Il tutto è contenuto in tredici libri, che costituiscono il più meraviglioso manuale di matematica di tutti i tempi.