Originario di un piccolo villaggio delle Alpi, il matematico italiano Gianfrancesco Malfatti compì i primi studi presso i gesuiti a Verona. Poi, all’università di Bologna, fu tra i fondatori del dipartimento di matematica dell’università di Ferrara, città dell’Emilia-Romagna dove morì nel 1807. Ebbe un ruolo importante nella creazione di *Prodromo della Nuova Enciclopedia Italiana (1779), opera ispirata all’Encyclopédie* di Diderot e d’Alembert.
Giovanni Francesco Malfatti (1731–1807).
Malfatti è noto soprattutto per uno dei suoi articoli, pubblicato nel 1804 (Memoria sopra un problema stereotomico), nel quale si pose il seguente problema: come scegliere, in un triangolo, tre cerchi non sovrapposti in modo da minimizzare l’area della parte di triangolo non coperta dai tre cerchi?
L’idea e la motivazione di Malfatti erano ricavare tre colonne cilindriche da un prisma di marmo a base triangolare, minimizzando così lo spreco di questo prezioso materiale. Nel suo articolo, congetturò che i tre cerchi dovessero essere tangenti tra loro e ciascuno tangente a due lati del triangolo. Malfatti determinò analiticamente questi tre cerchi. Tuttavia, come spesso accade quando un problema porta un nome, questa attribuzione è dubbia.