
Secondo la congettura di Erdős, per qualunque punto M interno al triangolo ABC, la media (MA’ + MB’ + MC’)/3 delle distanze di M dai lati del triangolo è minore o uguale alla metà della media (MA + MB + MC)/3 delle distanze dai vertici.

Ben dopo il XIX secolo, considerato l’età d’oro della geometria, Erdős si interessò a problemi i cui enunciati potrebbero figurare in un manuale elementare. Fra questi spiccano due gioielli di eleganza: il teorema di Erdős-Mordell, che non richiede altro che un triangolo, e il teorema di Erdős-de Bruijn, in cui compaiono soltanto punti che definiscono rette.



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Ecco due problemi sulle distanze che hanno interessato Paul Erdős. Nel primo si studiano le distanze definite da n punti. Nel secondo si tratta di trovare insiemi di punti che definiscano soltanto distanze intere.

Il matematico, geografo e astronomo greco Claudio Tolomeo scoprì, nel II secolo della nostra era, un teorema sui quadrilateri inscritti in una circonferenza. Il suo risultato è certamente molto meno celebre di quello del suo compatriota Pitagora, ma è altrettanto bello.

Dove collocare idealmente un vassoio di stuzzichini per soddisfare al meglio gli invitati? Questo problema apparentemente innocuo ha suscitato brillanti sviluppi nel corso dei secoli e illustra inoltre come le ottimizzazioni individuali e collettive siano spesso antagoniste, cosa che può apparire paradossale.

La teoria analitica e probabilistica dei numeri fu uno degli ambiti prediletti di Paul Erdős. Ecco una breve rassegna dei suoi contributi in questo campo, scelti qua e là fra argomenti la cui presentazione resta accessibile.
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