E questa singolare discrezione, spiegabile in parte con la storia del castello, ha rischiato di essergli fatale.
La sua storia ebbe inizio nel sedicesimo secolo. Antoine de Crussol, duca d’Uzès, e sua moglie Louise de Clermont, contessa di Tonnerre, decisero di far costruire nei pressi di Cruzy-le-Châtel, nel Tonnerrois (nell’attuale dipartimento dell’Yonne), un padiglione di caccia su un altopiano deserto, circondato da foreste rinomate per la selvaggina. La costruzione durò circa sei anni, dal 1566 al 1572. In una raccolta del 1576, intitolata Les plus excellents bâtiments de France, il castello di Maulnes è descritto come parte di un ambizioso complesso architettonico, con annessi a semicerchio collegati al castello da una galleria e da un ponte, e un grande giardino circondato da un muro di cinta. Non si sa se il progetto fu portato a termine, ma una trentina di anni fa non restavano ormai che i cinque muri del castello.
Costruito attorno a una sorgente
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