La versione più classica definisce questo luogo geometrico come il baricentro della regione costituita dalla Francia, cioè di una «lamina» fisica con questa forma. Ma è qui che iniziano a profilarsi le differenze… Si tiene conto:
• della Corsica?
• di tutte le isole costiere, come Noirmoutier (Vandea) e molte altre?
• dei dipartimenti d’oltremare, come la Martinica, la Guadalupa, Mayotte e la Guyana francese?
• anzi, delle collettività d’oltremare, come la Polinesia francese e Wallis e Futuna? E che dire delle Terre australi e antartiche francesi?
In genere ci si limita alla Francia metropolitana, comprendendo quindi la Corsica e le isole costiere. Ma in quale periodo sono stati eseguiti i calcoli? Tengono conto della curvatura terrestre? In tal caso il centro di gravità si trova sotto la superficie terrestre e si prende allora il punto «più vicino» posto in superficie? La questione non è secondaria: i recenti calcoli dell’Istituto geografico nazionale tengono conto di questo fattore!
Si potrebbe anche considerare il rilievo, cioè essenzialmente la massa delle montagne. La stessa domanda può porsi per i laghi… Nei calcoli attuali, questi due fattori non sono presi in considerazione.
Ciò detto, si potrebbe anche calcolare «il» centro della Francia come il baricentro di un numero finito di punti: i centri dei circa trentacinquemila comuni francesi, ponderati con un coefficiente in funzione della superficie del comune.
Si potrebbero usare altre definizioni, come il centro del più grande disco inscritto (vedi pagina 14) o il centro del più piccolo disco che contiene tutta la Francia. Non stupisce dunque che, dalla nascita di questo concetto, molti comuni si contendano il titolo di «centro della Francia»!
Il Cher sotto i riflettori ------------------------------------------
Il primo comune a rivendicare il titolo di «centro della Francia» si trova nel Cher: è Bruère-Allichamps (46° 45′ 47″ N, 2° 25′ 29″ E). I calcoli del geografo Adolphe-Laurent Joanne (1813–1881), all’origine dell’iniziativa, non tenevano conto della Corsica. Una pietra miliare romana risalente al 3º secolo, ritrovata nelle vicinanze, indica la posizione di questo centro.
In base alla posizione del monumento eretto nel 1947 secondo i calcoli dell’abate Théophile Moreux (1867–1954), «matematico e astronomo» secondo l’iscrizione sul monumento, il villaggio di Saulzais-le-Potier (46° 36′ 21″ N, 2° 29′ 54″ E), situato nel Cher, rivendica anch’esso il titolo.
A Farges-Allichamps (46° 45′ 34″ N, 2° 24′ 04″ E), anch’esso nel Cher, vicino a Bruère-Allichamps, si trova l’area di sosta «Centre de la France» dell’autostrada A71. Molti altri villaggi, nel Cher o nell’Allier, rivendicano questo titolo.
I vincitori attuali? ----------------------
Secondo un recente calcolo dell’Istituto geografico nazionale, Nassigny (46° 29' 38" N, 2° 36' 10" E), nell’Allier, comune di quasi duecento abitanti, è considerato il centro della Francia metropolitana, comprendendo quindi la Corsica e le isole costiere. Il metodo impiegato è riconosciuto e standard per questo genere di calcoli e non tiene conto del rilievo.
Quanto al villaggio di Chazemais (46° 29' 01" N, 2° 31' 35" E), anch’esso nell’Allier e a sei chilometri in linea d’aria da Nassigny, esso è il baricentro dei centri di tutti i comuni della Francia metropolitana, ponderati con un coefficiente pari alla superficie del comune.
Per scoprire il centro del più grande disco inscritto… basta voltare pagina! Quanto al centro del più piccolo disco che contiene tutta la Francia continentale, si tratta del comune di Tranzault (46° 36' 22" N, 1° 52' 31" E), situato nell’Indre, sessanta chilometri a ovest di Nassigny.