Fin da piccoli si imparano le formule che forniscono l’area e il perimetro delle figure consuete, come il quadrato, il rettangolo, il triangolo o il disco. Ma per l’ellisse? Per fissare le idee, considereremo l’ellisse di equazione (xa)2+(yb)2=1\left( \dfrac{x}{a} \right)^2 + \left( \dfrac{y}{b} \right)^2 =1, dove a è il semiasse maggiore e b il semiasse minore. Poiché il cerchio è un’ellisse particolare i cui due semiassi a e b sono uguali al raggio R, sostituendo a e b con R nelle formule che forniscono la circonferenza e l’area di un’ellisse, dovremmo ritrovare le due formule ben note: 2πR per il perimetro e πR2 per l’area.
Il limite delle affinità circolari -----------------------------------
Cominciamo dal calcolo dell’area. Ricordando che l’ellisse può essere vista come un cerchio leggermente schiacciato, se ne può dedurre l’area a partire da quella di un disco di raggio a. L’ellisse è infatti l’immagine del cerchio di raggio a mediante l’applicazione che associa al punto di coordinate (x ; y) quello di coordinate (x ; (b/a)y). Poiché l’area del disco è π*a 2, quella dell’ellisse vale (b/a)× π*a 2, ossia semplicemente πab. La stessa formula si può ottenere anche con il calcolo integrale e, per fortuna, si trova lo stesso risultato (vedi riquadro).

L’area dell’ellisse si può ottenere da quella di un disco mediante un’affinità.