Come sottolinea l’astrofisico Christian Magnan, anche se l’osservazione delle stelle può suggerire l’idea dell’infinito, questa non è una nozione fisica, bensì matematica, creata per semplificare i calcoli. Il matematico e filosofo al-Kindi negava la nozione di infinito perché gli sembrava paradossale che non fosse unico:
> «Il mondo è finito perché, se supponiamo un mondo infinito e ne togliamo una parte finita, ciò che resta sarà finito oppure infinito. Nel primo caso, se gli restituiamo la parte finita che gli abbiamo tolto, resterà finito ma tornerà uguale a ciò che era all’inizio: il finito sarà dunque uguale all’infinito. Se ciò che resta è infinito, che cosa accadrà se gli restituiamo la parte tolta? Non può diventare più grande di quanto fosse all’inizio: avremo allora un infinito più grande dell’infinito; ma non può nemmeno restare immutato, poiché gli è stata aggiunta una parte. Supporre un mondo infinito conduce a contraddizioni, e dunque ciò è impossibile.»