
Sacri paradossi! (1) — Breve matematica | Tangente
Sacri paradossi! (1)
Il paradosso sta alla logica come l’esperimento al fisico: consente di adeguare la teoria all’interrogativo posto da un risultato allarmante. È un trampolino per la mente.


Il paradosso sta alla logica come l’esperimento al fisico: consente di adeguare la teoria all’interrogativo posto da un risultato allarmante. È un trampolino per la mente.


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Un insieme può essere definito per estensione o per comprensione. Costruire i numeri interi diventa allora un esercizio facile, ma formativo. Attenzione però all’apparente semplicità della nozione di insieme, inteso come una semplice collezione di oggetti: i paradossi sono in agguato...

Che teoria diabolica, quella degli insiemi, creata da Georg Cantor! Questo pensarono alcuni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, poiché una serie di paradossi sembrò mettere in pericolo i fondamenti della matematica. Fu l’occasione per rimettere in discussione il ruolo della logica.

Esplorate i numeri normali definiti da Borel nel 1909, illustrati attraverso l’analogia letteraria della Biblioteca di Babele di Borges. Un incontro tra teoria dei numeri, probabilità e analisi.

I lavori intorno alla nozione di infinito hanno condotto a paradossi. Ciò ha costretto i matematici a formalizzare la teoria degli insiemi. L’assiomatizzazione progressiva ha portato all’attuale sistema ZFC, che presenta tuttavia diverse insufficienze alla luce dei lavori di Kurt Gödel e Paul Cohen.
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