La curva L di Lorenz --------------------------
Per descrivere le disuguaglianze di reddito, l’economista statunitense Otto Lorenz, allora ventinovenne, introdusse nel 1905 la curva che oggi porta il suo nome. Per una popolazione e un dato a essa riferito, per esempio i redditi, la curva di Lorenz associa alla quota x delle famiglie meno abbienti la percentuale y del reddito totale che esse percepiscono. Si ottiene così una curva che vale 0 in 0, 1 in 1 e si trova al di sotto della prima bisettrice (la retta di equazione y = x). Infatti, il reddito complessivo della metà meno abbiente della popolazione è inferiore alla metà del reddito totale!
Questa curva permette di visualizzare come la massa dei redditi si distribuisca tra poveri e ricchi. Più la curva si allontana dalla prima bisettrice, più diseguale è la distribuzione dei redditi. Viceversa, con una distribuzione perfettamente eguale, la curva coinciderebbe con la bisettrice.
In effetti, per tracciare la curva di Lorenz occorre suddividere i redditi in classi progressive; si ottiene allora una spezzata, che costituisce una buona approssimazione.