Wassily Leontief, le prime matrici economiche ----------------------------------------------------
**
**

Wassily Leontief (1906–1999).

Leontief nacque a San Pietroburgo in una famiglia che lo avviava naturalmente alla sua carriera: suo padre era professore di economia. Iniziò gli studi di filosofia e sociologia, per poi orientarsi verso l’economia. Dopo un periodo all’università di Berlino, fu assunto come ricercatore all’università di Kiel per studiare e modellizzare statistiche di offerta e domanda. Dopo un soggiorno in Cina, approdò nel 1931 al National Bureau of Economic Research di New York, quindi a Harvard, dedicandosi esclusivamente all’economia.
Già nel 1931 elaborò una teoria generale dell’equilibrio adatta alle osservazioni empiriche e si interessò sempre più all’impiego dei primi calcolatori. Fu così che creò l’analisi input–output, una splendida applicazione del calcolo matriciale elementare in un contesto reale. Tabelle «entrate-uscite» erano già state proposte dal francese François Quesnay (1694–1774) nel Tableau économique, pubblicato nel 1759 e composto da rappresentazioni sintetiche e grafiche del funzionamento dell’economia. La presentazione tabellare proposta da Leontief permette di visualizzare ogni cambiamento in un settore economico e di anticiparne le ripercussioni sugli altri settori. Divenuto cittadino statunitense, ricevette il premio nel 1973.
-
John Nash, una questione di equilibrio… ------------------------------------
**
**
=============================

John Forbes Nash Jr (1928–2015).

John Nash fu quel singolare matematico ed economista statunitense che soffriva di schizofrenia e la cui vita romanzata ispirò, nel 2001, il film A Beautiful Mind (diretto da Ron Howard, con Russell Crowe nel ruolo del protagonista)… che gli piacque ben poco. I suoi ambiti di ricerca furono molteplici: si interessò di geometria differenziale, analisi ed equazioni alle derivate parziali. Fu per i suoi lavori sulla teoria dei giochi che nel 1994 ricevette il premio della Banca di Svezia per le scienze economiche, insieme a Reinhard Selten (1930–2016) e John Harsanyi (1920–2000). Già dagli anni Cinquanta Nash approfondì i lavori di John von Neumann e definì la nozione di equilibrio di Nash, una sorta di compromesso tra più giocatori, che corrisponde a una forma di soluzione ottimale di un gioco nella quale nessun giocatore può modificare isolatamente la propria strategia senza indebolire la propria posizione. Questo concetto attribuito a Nash era già implicito nell’opera di Cournot. Così, in una partita di «sasso-carta-forbici», l’equilibrio di Nash è raggiunto se ogni giocatore sceglie una delle tre opzioni con probabilità pari a un terzo.
-
Leonid Kantorovitch, la nascita della programmazione lineare -----------------------------------------------------------------
**
**

Leonid Vitalievitch Kantorovitch (1912–1986).

Come il suo connazionale Leontief, Leonid Kantorovitch nacque a San Pietroburgo. Matematico ed economista, divenne uno degli specialisti dell’ottimizzazione e fu insignito del premio Nobel nel 1975, insieme all’economista olandese Tjalling Charles Koopmans (1910–1985), per i loro lavori sulla teoria dell’allocazione ottimale delle risorse. Kantorovitch è noto soprattutto per essere stato uno degli inventori della programmazione lineare e dell’ottimizzazione lineare negli anni Trenta. Applicò i suoi risultati a un tentativo di ottimizzare la produzione economica pianificata, ma si trovò di fatto di fronte al ruolo essenziale dei prezzi nell’economia. Ne concluse che i prezzi possono essere determinati anche dalla scarsità dei prodotti, reintroducendo la nozione di utilità marginale e opponendosi alle tesi marxiste secondo cui il valore di un bene è determinato esclusivamente dalla quantità di lavoro incorporata nella sua produzione. Non sorprende dunque che i lavori di Kantorovitch furono pubblicati solo dopo l’era staliniana e che l’economista evitò per due volte, per poco, la prigione. È l’unico ricercatore sovietico ad aver ricevuto il premio Nobel per l’economia.