Le ellissi sono le più facili da trovare, poiché basta un qualunque pianeta (o asteroide), in virtù della prima legge di Keplero. Le iperboli sono più rare, ma in linea di principio se ne possono comunque trovare. Per riuscirci, bisogna andare a caccia di astri extrasolari che giungano nelle nostre vicinanze a una velocità così elevata da non poter essere trattenuti dal Sole nel suo campo gravitazionale, nonostante le sue dimensioni. Il primo oggetto di questo tipo, ’Oumuamua (sì, l’apostrofo fa parte del nome, di origine hawaiana), fu osservato soltanto nel 2017.
Quanto agli astri che tracciano una parabola, sono, in teoria, estremamente rari, se non addirittura impossibili da trovare, a voler essere rigorosi, poiché la parabola è il confine teorico tra l’ellisse e l’iperbole. Osservarla è quindi difficile quanto, per esempio, trovare due cerchi rigorosamente dello stesso raggio.

L’oggetto interstellare ’Oumuamua (al centro),

fotografato il 28 ottobre 2017 a La Palma (isole Canarie).