
Primi esempi di spazi vettoriali (1)
Prima ancora di entrare nel vivo dell’argomento, è bene convincersi che tutti noi abbiamo incontrato almeno una volta uno spazio vettoriale a scuola.


Prima ancora di entrare nel vivo dell’argomento, è bene convincersi che tutti noi abbiamo incontrato almeno una volta uno spazio vettoriale a scuola.


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Non esiste un buon spazio vettoriale E senza un campo di base K. Ma che cos’è esattamente un campo?

La nozione di dimensione si intravede già in Euclide, poi si precisa con Cartesio, prima di diversificarsi a seconda dell’ambito di studio: geometria analitica, spazi vettoriali o topologia. Le «dimensioni» abbondano! Qui ci concentreremo su quella degli spazi vettoriali, dovuta a Georg Hamel.

Le applicazioni lineari sono un concetto fondamentale nella teoria degli spazi vettoriali. I loro impieghi sono molteplici, anche nella progettazione e nella risoluzione di giochi.

Dalle motivazioni geometriche dei primi studiosi alla sua assiomatizzazione attorno al 1900, la nozione di spazio vettoriale si è precisata fino a diventare il fondamento indispensabile di numerose teorie matematiche. Ecco la sua appassionante storia.
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